L'acrobata spicca un balzo con l'intenzione di aggrapparsi con la forza delle braccia, anatomicamente e vagamente accennate, ad un asta. O forse il gesto e' colto nello stesso momento in cui l'acrobata ha gia' afferrato l'asta. Un'asta esile, fragile come una tela di ragno in tenzione. Le linee che fugacemente delineano la parte superiore del corpo(dalle mani fino ai fianchi)fanno apparire l'acrobata etereo quasi come uno spettro, alimentando il contrasto delle linee marcate e sofferte dai fianchi in giu', sezionando la figura in due blocchi: uno onirico e l'altro reale. Le gambe sembrano quasi scolpite da linee forti e concrete, sono arti inferiori materiali, veri, legati forse al travaglio di una realta' dolorosa, lungi dal traguardo dell'asta e che sembrano cadere fuori dall'immagine. E' un salto realmente spiccato o siamo di fronte al sogno di un salto? Soffermandomi ad osservare la figura nella sua totalita' e tenendo con fatica i due blocchi insieme mi colpisce la posizione del soggetto, troppo poco dinamica e priva dell'ideale slanciatezza anatomica per un salto elegante ed armonioso. La posizione del corpo: pesante in basso e palesemente inginocchiata, leggiera e protesa in alto . Tuttavia l'attenzione si concentra nella parte superiore, dove le mani, troppo vicine l'una all'altra per garantire una presa equilibrata e stabile all'asta, sembrano congiungersi nel gesto di una preghiera. Allora l'acrobata getta i panni e rivela se stesso, guardo attentamente la figura un'altra volta e vedo un uomo che supplica inginocchiato. Non e' forse la preghiera la volonta' di raggiungere un traguardo? Cito le parole di un film di cui non ricordo il titolo: "nackt ist die Kunst" (= l'arte e' nuda). Mi sono permesso da "profano" a scrivere un commento, chiaramente si tratta solo della mia personale interpretazione. L'acrobata e' un lavoro molto interessante, che parla di se' se gli dai ascolto. Come conoscere qualcuno apparentemente insignificante in una metropolitana affollata ed entrare nel profondo del suo mondo.
16 commenti:
L'acrobata spicca un balzo con l'intenzione di aggrapparsi con la forza delle braccia, anatomicamente e vagamente accennate, ad un asta.
O forse il gesto e' colto nello stesso momento in cui l'acrobata ha gia' afferrato l'asta.
Un'asta esile, fragile come una tela di ragno in tenzione.
Le linee che fugacemente delineano la parte superiore del corpo(dalle mani fino ai fianchi)fanno apparire l'acrobata etereo quasi come uno spettro, alimentando il contrasto delle linee marcate e sofferte dai fianchi in giu', sezionando la figura in due blocchi: uno onirico e l'altro reale.
Le gambe sembrano quasi scolpite da linee forti e concrete, sono arti inferiori materiali, veri, legati forse al travaglio di una realta' dolorosa, lungi dal traguardo dell'asta e che sembrano cadere fuori dall'immagine.
E' un salto realmente spiccato o siamo di fronte al sogno di un salto?
Soffermandomi ad osservare la figura nella sua totalita' e tenendo con fatica i due blocchi insieme mi colpisce la posizione del soggetto, troppo poco dinamica e priva dell'ideale slanciatezza anatomica per un salto elegante ed armonioso.
La posizione del corpo: pesante in basso e palesemente inginocchiata, leggiera e protesa in alto .
Tuttavia l'attenzione si concentra nella parte superiore, dove le mani, troppo vicine l'una all'altra per garantire una presa equilibrata e stabile all'asta, sembrano congiungersi nel gesto di una preghiera.
Allora l'acrobata getta i panni e rivela se stesso, guardo attentamente la figura un'altra volta e vedo un uomo che supplica inginocchiato.
Non e' forse la preghiera la volonta' di raggiungere un traguardo?
Cito le parole di un film di cui non ricordo il titolo: "nackt ist die Kunst" (= l'arte e' nuda).
Mi sono permesso da "profano" a scrivere un commento, chiaramente si tratta solo della mia personale interpretazione.
L'acrobata e' un lavoro molto interessante, che parla di se' se gli dai ascolto.
Come conoscere qualcuno apparentemente insignificante in una metropolitana affollata ed entrare nel profondo del suo mondo.
Complimenti
Cacia
Mi sono permesso da profano DI scrivere un commento brutto ignorante.
Cacia
Ma perche' non ti fai i fatti tuoi?
Cacia
Avanti smettetela di litigare, cos'e' questa baldoria?
Cacia
Ha cominciato lui!
Cacia
Sei pazzo! Ma unico
Ciao F.D.C.
Si e' vero, siamo unici
Cacia
Ma perche' non parli per te?
Cacia
Allora facciamo una cosa io sono "unico" e tu sei pazzo.
Cacia
BASTA! Adesso mi avete stancato.
Cacia
Ti ho scritto un e-mail.Controlla.
Ciao F.D.C
Ho controllato...ma da parte tua non ne ho ricevute ultimamente.
Cacia
A lui si e a me no?
Cacia
Vai al diavolo, non sono fatti tuoi!
Cacia
Siamo alle solite con voi due?
Cacia
Posta un commento